
1967 Di Luis Buñuel “Bella di giorno” può essere considerato un film da “apprendistato”, uno dei tanti esperimenti di Buñuel che poi condurranno alla stesura del capolavoro “Il fascino discreto della borghesia”; detto questo non si intende sminuirne i contenuti, soltanto sottolineare come in questa pellicola sia possibile cogliere alcune fondamenta che poi [...]

1976 Di Roman Polanski “L’inquilino del terzo piano” è un film diretto e interpretato (nel ruolo dell’impiegato Trelkovski) da Roman Polanski. Trelkovski arriva a Parigi e per prima cosa si mette alla ricerca di un appartamento dove vivere. Ne trova uno molto particolare, inquietante, e scopre che quel luogo è stato teatro di un [...]

1962 Di Jean-Luc Godard “Questa è la mia vita” è un film di Godard ed è organizzato in dodici capitoli; trae spunto da una polemica dell’epoca sul mondo della prostituzione. Nanà (interpretata da Anna Karina, l’allora moglie del regista) è una giovane e indipendente donna che tira a campare lavorando in un negozio di [...]

1959 Di Alain Resnais Sullo sfondo di una Hiroshima del dopoguerra due personaggi si incontrano e si innamorano. La donna è un’attrice francese e si trova in Giappone per girare un film sul pacifismo, l’uomo è giapponese e vive facendo l’architetto e partecipando alla ricostruzione (anche in termini politici e sociali) della nuova [...]

1972 Di Luis Buñuel Un certo cinema Anni ’70 dalle caratteristiche spiccatamente politicizzate, potrebbe apparire, pensandoci oggi, come un qualcosa di ancorato proprio a quegli anni, quindi di passato o comunque “inadatto” se messo a confronto con la nostra contemporaneità. L’aspetto straordinario di Buñuel e in particolar modo de “Il fascino discreto della borghesia”
1978 Di François Truffaut Ed eccoci qui, a dire del film che dà il titolo a questa rubrica: “La camera verde”, del 1978, diretto e interpretato da François Truffaut. Il film narra le vicende di Julien Davenne (F. Truffaut), reduce di guerra, è un giornalista che
1961 Di Alain Resnais Siamo nel 1961. E’ risaputo che gli anni ’60 furono periodo di grande fermento intellettuale; molte delle menti più prestigiose iniziavano a metabolizzare totalmente le nuove frontiere che erano state offerte dalle avanguardie, per poi apprestarsi a seguirne la scia, magari cercando di introdurre elementi nuovi.
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