
1972 Di Luis Buñuel Un certo cinema Anni ’70 dalle caratteristiche spiccatamente politicizzate, potrebbe apparire, pensandoci oggi, come un qualcosa di ancorato proprio a quegli anni, quindi di passato o comunque “inadatto” se messo a confronto con la nostra contemporaneità. L’aspetto straordinario di Buñuel e in particolar modo de “Il fascino discreto della borghesia”

1974 Di Werner Herzog E’ il film che consacrò Herzog, rivelando tutta la bontà della sua grande abilità. Il soggetto è tratto da una storia vera; un sedicenne che nel 1828 venne trovato nella piazza di Norimberga con una lettera in mano, senza null’altro che potesse far risalire a qualcosa sul suo passato.

1979 Di Andrej Tarkovskij Stalker è un film di fantascienza o meglio post-apocalittico dove Tarkovskij immagina un’area geograficamente delimitata colpita da chissà quale cataclisma: la Zona, che a causa del suddetto cataclisma sembra aver sviluppato proprietà fisiche non comuni governate addirittura da una coscienza propria.
1964 Di Michelangelo Antonioni “Deserto rosso” è il film dello straniamento ripercorso attraverso le sfaccettature di due differenti livelli. Antonioni ci ripresenta la solita e sempre a suo agio Monica Vitti, stavolta nei panni di Vittoria, moglie di Ugo, un dirigente industriale. E’ una donna tormentata che è arrivata persino a tentare il suicidio; [...]
1962 Di Michelangelo Antonioni Chi abbia una qualche dimestichezza con i canoni del “modernismo” non tarderà a riconoscerli in “L’eclisse”. Il film, opera di Antonioni, è stato interpretato da una splendida Monica Vitti (splendida in tutti i sensi) e ha ricevuto il Premio speciale della giuria al Festival di Cannes del 1962.
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